Tutti gli hard disk migliori ethernet, cosa sono e come funzionano? Info

Alcune tecnologie sono divenute di largo consumo molto velocemente, imponendosi come veri e propri standard. Altre, invece, meno note o più complesse, sono rimaste appannaggio degli “smanettoni”, degli addetti ai lavori.

Nel frenetico mondo delle innovazioni tecnologiche, esistono centinaia e centinaia di prodotti, che siano prototipi o prodotti finiti, accantonati nel dimenticatoio. Prove, esperimenti, test, che non hanno mai raggiunto una diffusione di massa.

Spesso per dei limiti propri: magari sono troppo scomodi, troppo costosi, o non giustificano il loro utilizzo. In altri casi, invece, perché velocemente soppiantati da altre tecnologie, più prestanti e, in un certo senso, migliori.

Oggi parliamo proprio di uno di questi prodotti, che tuttavia resiste al passare del tempo e continua ad essere piuttosto richiesto: si tratta dell’hard disk esterno con connettività ethernet, che può essere collegato quindi alla propria rete domestica o aziendale.

Una soluzione che è stata rapidamente soppiantata prima dall’uso dei Nas, ed al giorno d’oggi dall’impiego di servizi di cloud online, molto facili da configurare e spesso gratuiti nei loro piani di base.

Tuttavia, potrebbe essere una scelta opportuna e migliore per voi e le vostre esigenze, che è bene non trascurare al momento dell’acquisto.

Non è un nas

Premettiamo subito un concetto fondamentale: un hard disk esterno con connettività ethernet non è un nas. Potrebbero sembrare le stesse cose, dato che il funzionamento affidato alla rete è, di fondo, lo stesso. Ma non lo sono, ed è bene capirne le differenze.

Un nas è uno strumento composto da più hard disk che lavorano contemporaneamente, dove a fronte di un disco usato per l’archiviazione si trova anche un disco per il backup. Ciò vuol dire che un nas è composto da almeno due hard disk, dove uno serve solo ed esclusivamente per fare una copia del disco utilizzato.

Questo funzionamento apparentemente macchinoso è stato studiato appositament per le aziende, in modo che in caso di malfunzionamento o di guasti improvvisi sia sempre possibile recuperare una copia dei propri file. Tuttavia in un contesto domestico è spesso eccessivo. Anche per questo motivo, i nas non hanno trovato rapida diffusione in ambienti domestici. Almeno fino a tempi più recenti.

Un hard disk esterno capace di connettersi alla rete, invece, è solo uno. Si tratta dunque di un solo spazio di archiviazione raggiungibile da più dispositivi, a patto di essere connessi sulla stessa rete.

Di fatto rappresenta una soluzione più immediata e rapida, semplice ma al contempo efficace: non tutti necessitiamo di articolati sistemi di backup e salvataggio, e spesso un disco ci basta e ci avanza.

Inoltre, lo spazio per l’archiviazione è notevolmente aumentato, ed un solo disco oggi può garantirci anche più di un terabyte di memoria. Non serve quindi sommare lo spazio di archiviazione di più dischi, come si faceva in passato, per ottenere storage molto capienti.

Funzionamento semplice, nessuna configurazione

Questi prodotti, inoltre, rispetto al passato presentano un ulteriore punto di forza: sono estremamente semplici da configurare. Dove con “estremamente semplici” intendono che basta solo collegarli alla corrente ed alla nostra rete, ed il gioco è fatto.

Le moderne schede tecnologiche incluse negli hard disk con connessione sono in grado di individuare la rete e “settarsi” da sole, senza bisogno di fare nulla. Un grande vantaggio, specialmente per i meno esperti. Inoltre, queste schede sono programmate per far rispondere il disco in maniera intelligente.

Fino a qualche anno fa infatti era altamente sconsigliato mantenere un hard disk esterno perennemente collegato alla corrente elettrica. Ciò poteva causare una serie di problemi, dal surriscaldamento al danno da “frustata” elettrica, entrambi capaci di cancellare tutta la memoria o di renderla inutilizzabile. Oggi, invece, queste precauzioni sono state superate.

I moderni chipset contenuti nei connettori – sia ethernet che usb – sono in grado di “regolarsi” ed impedire un eccessivo afflusso di corrente. Al contempo sono in grado di fermare l’hard disks se non è in utilizzo, evitando dunque surriscaldamenti eccessivi e preservandone la vita.

La velocità di trasferimento, infine, è notevolmente aumentata, sia tramite lan che tramite wi-fi. Le moderne connessioni garantiscono trasferimenti ultraveloci, molto più rapidi di quelli garantiti dall’usb 3.0, dandovi dunque la possibilità di avere uno spazio di archiviazione prestante, capiente e rapido.

Nuove tecnologie, nuove connessioni

C’è poi da considerare che un hard disk esterno con connettività non è più legato esclusivamente al cavo lan. Certo, questo rimane il principale strumento di connessione – sia in termini di prestazione che di comodità – ma i più recenti hard disk di questo tipo sfruttano anche altre connettività. Tutte wireless.

Una su tutte, ovviamente, è la connessione wi-fi. I moderni router domestici, capaci di garantire differenti segnali e frequenze, ben si adattano a questi prodotti, che hanno efficacemente sfruttato questo vantaggio per creare hard disk di rete che si connettono via wireless.

Certo, in tal caso la velocità dei trasferimenti può risentirne un po’: ma parliamo di differenze spesso impercettibili, sopratutto con i moderni router capaci di trasferire dati ad altissima velocità.

In tal caso il vantaggio è dato dal fatto che il nostro hard disk non dovrà necessariamente essere collegato ad un cavo ethernet. Potremo invece posizionarlo dovunque in casa, basta che riesca ad accedere al segnale del wi-fi. Una posizione vicina al router, in questo caso, è sempre privilegiata.

Questi prodotti non sono solo in grado di connettersi con la nostra rete domestica o aziendale, ma anche con internet: garantiscono interfacciamenti diretti con servizi di hosting, cloud e di archiviazione remota, e ci permettono di impostare dei backup in rete.

Proprio per tutti questi motivi elencati, un hard disk esterno con connettività ethernet potrebbe risultare una scelta decisamente migliore. Non tutti hanno tempo da perdere per configurare un nas, nè tantomeno preferiscono usare un classico disco con connettività Usb. E poi, c’è chi non ama i servizi cloud in remoto, preferendo avere i propri dati sempre con se.

Inoltre, ad ulteriore vantaggio troviamo il prezzo di questi prodotti: estremamente calmierato nonostante il prodotto non sia molto richiesto, è possibile acquistare un prodotto valido con una spesa di almeno 50 euro, che salirà ovviamente in base alle funzioni ed alla capacità di archiviazione.

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