Quale HDD esterno Toshiba per notebook scegliere? Guida all’acquisto

Scegliere un nuovo prodotto tecnologico non è sempre una passeggiata. Spesso siamo abituati (o assuefatti?) alle soluzioni che usiamo da tempo, e non riusciamo a valutare altre opzioni. Ci sembrano difficili, complicate, esagerate.

Questa condizione si verifica principalmente nelle scelte più semplici, che dovrebbero essere immediate. Capita, ad esempio, che quando ci si trovi a dover scegliere un nuovo mouse si finisce per andare in confusione, visti tutti i modelli disponibili.

Certo, il prodotto è sempre quello, ma con tutti i modelli a disposizione la scelta sembra bloccarsi: che differenza c’è tra l’uno e l’altro? Qual’è il migliore? Quanto costano? E così via. Lo stesso accade anche nella scelta di uno smartphone, di un computer, o di un semplice hard disk.

Le specifiche tecniche e le migliorie tecnologiche hanno coinvolto, effettivamente, tutti i campi dell’informatica, nessuno escluso. Quella che in passato era una scelta relativamente semplice oggi può essere influenzata da molteplici fattori, anche se si tratta di una componente minore.

Quando si parla di hard disk, invece, parliamo di una componente principale, quasi essenziale. Che sia un disco interno o uno esterno (portatile) è essenziale valutare bene i vari modelli a disposizione. Vediamo un breve riepilogo per capire cosa guardare e a cosa dare importanza, con un occhio di riguardo ai prodotti Toshiba.

Fattori e aspetti generali

Nella scelta di un buon hard disk esterno, uno dei fattori sicuramente di base di cui tener conto è la capienza. Oggi i moderni dischi rigidi sono molto capienti e prestanti, risultando dunque molto differenti rispetto al passato,

È possibile acquistare dischi esterni con capacità notevoli, oltre i 500 gigabyte, e possono raggiungere anche il terabyte. Uno spazio davvero enorme, in grado di estendere incredibilmente la memoria del vostro computer.

Queste dimensioni fino a qualche anno fa erano particolarmente avversate, in quanto ritenute eccessive, lente e poco prestanti. Al giorno d’oggi invece risultano invece molto comode, essendo compatibili con differenti dispositivi e capaci, quindi, di ingrandire la platea di utilizzo. Inoltre, i limiti fisici di trasferimento sono aumentati esponenzialmente, ed è veramente difficile avere un file così grande da non poter essere trasferito.

Altro elemento fondamentale è la tecnologia di connessione. Esistono infatti diverse tecnologie, dal classico Usb – giunto oramai stabilmente al 3.0 – al collegamento di rete, fino a dei dischi capaci di connettersi via wireless.

Tutti questi fatto influiranno sulle prestazioni del vostro disco rigido, e per tanto vanno valutate attentamente. Bisogna tener conto delle proprie esigenze, che siano lavorative o ricreative, e chierdersi di che cosa si necessita realmente.

Portabilità e sicurezza

Magari non ci si pensa, ma un hard disk portatile può subìre diverse problematiche. La più comune, ad esempio, sarà sicuramente capitata a tutti: una caduta accidentale. Un posizionamento errato, un trasporto senza troppe precauzioni, un passaggio finito male… ed abbiamo detto addio ai nostri dati.

Ciò capita, ovviamente, per mera disattenzione. Tuttavia, ci possono essere alcuni casi dove nessuno ha colpe, come un improvviso colpo alla scrivania, o un inciampo tra i cavi. Situazioni che possono essere prevenute con un corretto posizionamento della nostra postazione.

Per ovviare comunque il più possibile a tali incidenti, Toshiba ha introdotto diverse migliorie nelle scocche esterne dei nostri hard disk. Li ha resi, di fatto, più resistenti e meno soggetti a danni e perdite di memoria.

Fino a non molto tempo fa, infatti, la scossa esterna di un comuen disco rigido portatile era fatta semplicemente in plastica. Una protezione valida ma pur sempre insufficiente ad assorbire gli urti. Oggi le scocche sono rinforzate, con piccole parti in metallo e riempimenti in gomma, in modo da assorbire quanto più possibile ogni impatto.

Oltre alle protezioni da cadute, è stato introdotto un altro sistema di “tutela” per il nostro disco. Questa volta però non parliamo di componenti esterne, ma interne. Di software.

Le moderne schede elettroniche sono infatti dotate di stabilizzatori di corrente, che impediscono danni da sbalzi o tensioni. Sono situazioni piuttosto rare in ambiente domestico, ma non così infrequenti in ambito aziendale. Anche in questo caso, meglio prevenire che curare.

Sicurezza e privacy

Infine, non si può non considerare quello che è uno dei temi cruciali del nostro tempo: la privacy. La sicurezza dei nostri dati, non nei confronti di una caduta accidentale ma rispetto ad un ipotetico accesso indesiderato, o peggio ancora un furto.

Purtroppo non esistono ancora i sistemi da ispettore gadget o da mission impossibile che vi permettono di autodistruggere il vostro dispositivo in caso di furto. Ci siamo quasi, ma per adesso l’unica prevenzione in tal senso è sfruttare a nostro vantaggio la crittografia.

Detta semplice, i moderni hard disk portatili si possono proteggere grazie a delle password, o a più complicati sistemi di accesso su base utente. In tal senso esistono differenti tipologie di crittografie applicabili, che vanno dalla classica password al riconoscimento del computer collegato.

Alcune soluzioni molto restrittive, per quanto allettanti ed intriganti, potrebbero risultare eccessive, specialmente in ambiente domestico. Limitare in modo estremo l’accesso ad un hard disk potrebbe inficiarne i benefici, a meno che non si tratti di un disco estremamente personale. Anche in tal caso, è bene valutare il sistema di sicurezza e protezione più adatto alle nostre esigenze. E spesso, una password basta e avanza.

Tali sistemi possono essere applicati sugli hard disk Toshiba tramite appositi software, che favoriranno il riconoscimento tra prodotti dello stesso brand. Ciò non toglie, per completezza d’informazione, che esistono anche prodotti sviluppati da terzi ugualmente validi.

Tutte queste caratteristiche sono tra le più importanti per valutare correttamente un hard disk esterno per il vostro notebook. Un uso “portabile” richiede prodotti adatti, capaci di assorbire eventuali cadute e resistere ad accessi indesiderati. Sommando poi la capienza e le eventuali funzioni accessorie, riuscirete a predisporre il prodotto ideale per le vostre necessità.

Ad esempio, potreste preferire un hard disk capace di eseguire un backup dei vostri dati in cloud, o un disco in grado di ricevere i file via wireless, senza connetterlo fisicamente al computer. Varie opzioni che cambieranno il prezzo finale del prodotto, ma come ricordo sempre: meglio spendere qualcosa in più e ottenere ciò di cui si ha realmente bisogno.

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