Hard disk o disco rigido? Differenze, consigli e vantaggi

La domanda che vi state ponendo circa la differenza tra Hard disk o disco rigido non è altro che un modo per innescare un discorso, ovvero per dire solamente che l’hard disk è anche chiamato disco rigido, o anche disco fisso.

E’ un dispositivo utilizzato nei computer per memorizzare nel lungo periodo tutta la quantità di dati che si producono durante l’utilizzo del pc.

Data questa prima introduzione possiamo adesso entrare un po’ di più nello specifico, per capire come è strutturato e funziona un hard disk.

Principi di funzionamento e caratteristiche di un hard-disk

La sua architettura di costruzione è di base formata da uno o più dischi di materiali in vetro o alluminio. Essi sono messi in rotazione veloce, con due testine per disco (1 per ogni lato), le quali sono a pochissimi centesimi di nanometro dalla superfice del disco, dal quale leggono e scrivono i dati. I dischi viaggiano ad una velocità veramente alta, anche maggiore di 15.000 giri al minuto, e l’aria che viene mossa dai dischi a questa velocità, tiene sollevate le testine sopra i dischi.

Le caratteristiche principali che si evidenziano in un disco rigido sono:

  • La capacità, espressa in GB. In media vengono messi in vendita HDD interni e esterni con una capacità che si aggira in media tra i 500 GB e i 12 TB
  • Il tempo di accesso, su di esso sono basate le prestazioni di un HDD. E’ il tempo medio necessario per reperire un dato in un qualsiasi punto di un hard disk. Esso comprende la somma tutti i movimenti meccanici necessari, come il disco che gira e la testina  che si deve posizionare , fino a trovare il dato che interessa. Un tempo di accesso di un hard disk di tipo commerciale è intorno ai 10 millisecondi, fino ad arrivare ai 3 millisecondi per i dischi professionali.
  • La velocità di trasferimento, è la quantità di dati che un hard disk è capace di leggere e/o scrivere nell’unità di tempo (di solito 1 sec). Dischi più veloci o con un densità alta di memorizzazione fa aumentare anche la velocità.
  • Dimensioni fisiche

Sono un paio di tipi per gli HDD interni e esterni.

Quella da 3,5″, utilizzata generalmente sui computer fissi;

Quella 2,5″, utilizzata generalmente sui computer portatili, (con l’introduzione dei dischi SSD ora anche sui fissi).

Per completare il discorso, possiamo dire che il 3,5 ” sono più veloci e capienti, ma per funzionare hanno bisogno di una sorgente di alimentazione esterna; mentre i 2,5″ sono più lenti, ma possono essere alimentati tramite lo stesso cavo che trasferisce i dati e collegato al computer, e per questo sono certamente più facilmente trasportabili.

  • Interfaccia di collegamento

Per il collegamento con il computer, un hard disk interno di solito può avere o un’interfaccia SATA 3.0, più utilizzata sui computer fissi o portatili, o una interfaccia SAS, più adatta ai server.
Gli hard disk esterni, hanno solitamente un’interfaccia USB, oppure una Thunderbolt, che è più veloce della prima.

  • Altre caratteristiche

Oltre alle caratteristiche già elencate , ce ne sono un altro paio che vanno quantomeno indicate:

La memoria cache, che memorizza temporaneamente un insieme di dati da recuperare quando si ritiene necessario. Più è grande più le prestazioni sono migliori.

La rumorosità espressa in decibel.

Principi logici per memorizzare i dati

Ogni disco ha una struttura generalmente composta così:

  • Testina, i dati vengono intercettati tramite la testina che può leggere e scrivere sul disco e le sue tracce.
  • Piatto, Un hard disk è composto di uno o più dischi, e ogni superficie è denominata  piatto, dove si memorizzano i dati.
  • Cilindro, sono tutte le tracce equidistanti dal centro presenti sui dischi. La corrispondenza può essere di tutte le tracce che hanno lo stesso numero ma un piatto diverso.
  • Traccia, sono i numerosi anelli numerati e concentrici di ogni piatto.
  • Settore, è la suddivisione in spicchi di ogni piatto.
  • Blocco, tutti i settori posti nella stessa posizione in tutti i piatti.

Tipologia di interfaccia di un Hard disk

L’interfaccia più diffusa è la IDE, poi evoluta in EIDE e ATA. Negli ultimi anni con l’evoluzione tecnologica di memorizzazione la ATA  è stata sostituita dalla nuova versione denominata serial ATA. Essa ha principalmente la capacità di trasmettere i dati in maniera seriale e quindi riduce i fili del cavo di collegamento.

Consigli in caso di problemi all’hard disk

La prima regola è di non tentare mai di aprire un hard disk, oltre che manovra complicata, rischiate di danneggiare in maniera irreversibile il contenuto dei dati memorizzati. Inoltre, se vi dovesse capitare di sentire qualche rumore sospetto provenire dal vostro disco, la prima cosa da fare è spegnere il computer, per non peggiorare la situazione. Poi a meno che non siate particolarmente esperti e abbiate tutte le attrezzature disponibili, conviene recarvi presso un centro specializzato, per chiedere di tentare il recupero dei dati. Spesso questi centri sono molto affidabili e sicuramente faranno in modo da non farvi perdere i dati importanti del vostro lavoro o di qualsiasi altra attività.

Bene, il nostro breve discorso è terminato, sperando di avervi un dato un piccolo contributo, per una migliore conoscenza del vostro HDD.

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